Fobia specifica | Francesco Sanavio

Fobia specifica: cos’é, sintomi, cura, test

Di Dott. Francesco Sanavio | Psicoterapia & Disturbi

Ago 29
fobia-specifica ragno aracnofobia

La fobia specifica è un disturbo d’ansia molto comune che colpisce circa 7-9 persone su cento in Europa e negli Stati Uniti. La maggior parte delle fobie non provocano grandi inconvenienti nella vita di chi ne soffre, sono comunque molto semplici da curare.

Cos’è la fobia specifica

La fobia specifica è una paura eccessiva e irrazionale di una situazione o un oggetto che non rappresenta una vera minaccia. La reazione di fronte a questo è di ansia e allontanamento.

A differenza della breve ansia che puoi provare quando devi fare una presentazione oppure fare un esame, la fobie specifica è duratura e può provocare reazioni d’ansia fisica e psicologica molto forti fintanto che ti trovi davanti all’oggetto della paura. Che sia un animale o del sangue. In quei momenti puoi avere difficoltà a fare qualsiasi altra cosa.

La fobia specifica infatti, può danneggiare le tue abilità sul posto di lavoro, a scuola o nei contesti sociali.

Le fobie specifiche sono tra i disturbi d’ansia più comuni e non hanno necessariamente bisogno di essere trattate. Se, però, soffri di una fobia che ti provoca disagio e danneggia la tua vita quotidiana, ci sono trattamenti brevi ed efficaci per superarla.

Paura e fobia

La paura è un’emozione normale, mentre ‘fobia’ è un termine clinico che indica la tendenza reagire con una paura eccessiva a uno specifico oggetto o situazione. Una persona che soffre di aracnofobia, reagirà con una paura intensa e irrazionale davanti ai ragni e solo ai ragni.

Sintomi della fobia specifica

Le fobie specifiche sono definite da un paura intensa e durevole di un oggetto o situazione specifica. La paura è oggettivamente sproporzionata al rischio. Ci sono differenti tipi di fobia e non è insolito avere fobie per più oggetti o situazioni specifiche.

A volte ci si riferisce alle fobie specifiche con il nome dell’oggetto temuto in greco e il suffisso ‘-fobia‘. Si può parlare di ‘fobia dei ragni’ oppure di aracnofobia oppure di claustrofobia per la paura degli spazi ristretti.

Nella psichiatria di qualche secolo fa, molti psichiatri erano affascinati dalle fobie e speravano di incontrarne di nuove per coniare un nuovo nome con un etimologia greca. Questo a volte diventava quasi ridicolo come nel caso della siderodromofobia.

Siderodromofobia significa infatti ‘paura del cavallo di ferro’. Il cavallo di ferro era il nome degli indiani d’america per il treno. Era stato scelto quel nome in quanto, come puoi immaginare, gli antichi greci non avevano una parola per ‘treno’.

A prescindere dal tipo di fobia di cui soffri, la reazione all’oggetto temuto può provocare i seguenti sintomi:

  • Immediata e intensa paura, ansia o panico di fronte all’oggetto della fobia (a volte anche al pensiero)
  • Consapevolezza che la paura sia eccessiva e irragionevole
  • Incapacità a controllare la paura
  • Peggioramento della paura e dell’ansia all’avvicinarsi dell’oggetto (ad es., cani che si avvicinano)
  • Tentativi di evitare l’oggetto o la situazione se possibile
  • Difficoltà a funzionare normalmente a causa della paura
  • Sintomi di ansia fisica intensi, come sudorazione, batticuore, pesantezza al petto oppure difficoltà a respirare – a parte per le fobie relative a sangue, ferite e iniezioni che provocano sensazioni di nausea e  svenimento
evitamento fobico causato da ansia e paura

Le fobie sono contraddistinte dall’evitamento fobico dell’oggetto temuto

Quando consultare uno psicoterapeuta

Una paura irragionevole può essere fastidiosa ma spesso non ha degli effetti particolarmente negativi sulla qualità della vita. Certo, dover fare le scale invece di prendere l’ascensore può essere pesante a lungo andare – ma non viene considerata una fobia specifica se non provoca un disagio importante nella tua vita.

Se l’ansia e i tentativi di evitare l’oggetto temuto influenzano negativamente la tua vita, il tuo lavoro o le tue relazioni, può essere il caso di consultare uno psicoterapeuta. Il vantaggio delle fobie è che sono semplici da trattare e con tassi di successo estremamente alti.

Le paure dei bambini, come quella del buio, dei mostri o di essere lasciati da solo sono molto comuni e nella grande maggioranza dei casi spariscono con la crescita. Se tuo figlio però ha una paura continua ed eccessiva che interferisce col normale funzionamento a casa o a scuola, parlane con uno specialista.

Tipi di fobia

Le categorie classiche in cui vengono raggruppate i vari tipi di fobia sono i seguenti:

  • Catastrofi o calamità naturali: come terremoti, temporali, alluvioni.
  • Situazioni sociali: qui la paura è relativa alla possibilità di essere criticati o di fare qualcosa d’imbarazzante. E’ tipico della fobia sociale.
  • Animali  repellenti: come vermi, insetti, serpenti o ragni.
  • Allontanamento da casa: come uscire di casa, prendere mezzi pubblici, viaggiare in aereo. E’ tipico dell’agorafobia.
  • Sangue, iniezioni e ferite: come aghi per i prelievi, operazioni o procedure mediche ma anche ferite o deformità corporee. Queste fobie portano a reazioni differenti, invece di un aumento dell’attivazione psicofisiologica vi è una sua riduzione. Quindi ad esempio, il cuore rallenterà e piuttosto che allontanarsi dall’oggetto della fobia o avere un attacco di panico è possibile che la persona svenga.

Altri tipi di fobia

Ci sono altre fobie che meritano una classificazione a parte in quanto hanno notevoli differenze e sono più complesse di una fobia specifica. Queste sono l’agorafobia e la fobia sociale.

L’agorafobia più che la paura degli spazi aperti e la fobia dell’allontanamento, spesso oggetto della paura sono posti distanti, mezzi pubblici, la guida e qualsiasi situazione in cui la persona avrebbe difficoltà ad allontanarsi o a essere soccorsa se iniziasse a stare male.

La fobia sociale, invece, è la paura delle critiche e delle situazioni sociali in cui la persone è al centro dell’attenzione o tra persone con cui non è in confidenza. Chi soffre di ansia sociale ha paura degli altri in quanto vissuti critici.

Cause delle fobie specifiche

Anche se non sappiamo con esattezza

  • Esperienze negative: molte fobie specifiche si sviluppano come risultato di esperienze negative o attacchi di panico in particolari situazioni o legati a specifici oggetti;
  • Apprendimento vicario: alcuni bambini possono imparare a temere alcuni oggetti o situazioni semplicemente osservando genitori o altre figure di riferimento e le loro reazioni;
  • Geni e ambiente: può esserci una connessione tra la tua fobia specifica e quelle dei tuoi genitori, questo sia per i geni che condividete che per l’apprendimento dei loro comportamenti.

Fattori di rischio

Questi fattori di rischio possono aumentare le tue possibilità di avere una fobia specifica:

  • La tua età: le fobie specifiche possono apparire in infanzia, solitamente prima dei 10 anni ma possono anche iniziare più tardi;
  • I tuoi familiari: se qualcuno nella tua famiglia ha una fobia specifica o soffre d’ansia, è più probabile che anche tu ne sviluppi una. Questo può essere dovuto sia ai geni che hai ereditato che all’osservazione delle reazioni fobiche di un altro familiare;
  • Il tuo temperamento:  se sei più sensibile, inibito o hai una forte emotività negativa hai maggiori possibilità di avere una fobia;
  • Esperienze negative: l’esperienza di un evento traumatico o spaventoso, come rimanere intrappolato in un ascensore oppure attaccato da un animale, può portarti a sviluppare una fobia;
  • Apprendimento di esperienze negative: sentire informazioni oppure esperienze negative, come un aereo che precipita, può portarti a sviluppare una fobia specifica.

Prevenzione

Se soffri di una fobia specifica e hai dei bambini, prendi in considerazione di iniziare un trattamento. Sebbene anche la genetica possa giocare un ruolo nello sviluppo delle fobie specifiche, osservare ripetutamente le reazione fobiche di un genitore può provocare una fobia nei figli.

Affrontando le tue paure invece, insegnerai ai tuoi figli ad affrontare le loro paure.

Trattamento per la fobia specifica

La cura delle fobie specifiche è semplice, i trattamenti arrivano a un tasso di successo del 90%. Questo non significa che dietro non ci sia comunque un lavoro.

Il trattamento psicoterapeuticopiù efficace per le fobie è la terapia comportamentale, che prevede un trattamento breve che inizia con la valutazione e la spiegazione del funzionamento della fobia, dell’ansia e della paura. Dopo, nel trattamento vero e proprio, in una prima parte ti verranno insegnate tecniche di rilassamento e successivamente verrai esposto a ciò che temi in maniera estremamente graduale.

Generalmente prima si lavora con delle tecniche di immaginazione guidata della situazione e poi si affronta dal vivo. I trattamenti per la fobia specifica hanno altissimi tassi di successo e sono relativamente semplici.

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About the Author

Psicologo laureato all’Università San Raffaele di Milano, ha trascorso un anno all’estero con una borsa di studio presso l’Università Autonoma di Barcellona. Dopo la laurea, è stato all’Istituto Beck di Roma dove si è occupato di Mindfulness e in seguito, presso il Bio Behavioral Institute di New York. Attualmente lavora presso ITC e il SAP della Facoltà di Psicologia, è consulente per la ULSS 6 e collabora in progetti di ricerca con la Sigmund Freud University di Milano.