L'esposizione con prevenzione della risposta (ERP) | Francesco Sanavio

L’esposizione con prevenzione della risposta (ERP)

Di Dott. Francesco Sanavio | Psicoterapia & Disturbi

Ott 10
erp esposizione con prevenzione della risposta

Tutte le terapie raccomandate per il disturbo ossessivo-compulsivo rientrano nelle terapia cognitive e comportamentali. La terapia cognitiva e comportamentale punta a insegnarti strategie per gestire e poi cambiare il tuo modo di pensare e di reagire ai pensieri intrusivi. Tecniche per gestire l’ansia e cambiare il tuo comportamento e le emozioni negative. Cambiare il comportamento è un modo molto potente per cambiare anche il pensiero.

Il trattamento psicologico del DOC

Il trattamento del DOC prevede una parte cognitiva e una parte comportamentale. La parte cognitiva è efficace ed è necessaria per la prevenire le ricadute ma il principio attivo più potente è il trattamento comportamentale.

Immagina di avere la fobia dei cani. Puoi fare quello che vuoi ma fino a che non inizi ad affrontare alcuni cani – partendo da piccoli barboncini legati – non ti passerà la paura.

Trattamento cognitivo del DOC

Il trattamento cognitivo del disturbo ossessivo-compulsivo prevede di iniziare a tenere diari dei pensieri, imparare a mettere in dubbio le tue distorsioni cognitive – ovvero degli errori nei pensieri automatici. Il lavoro più importante prevede di modificare alcune credenze che hanno dato origine in passato e mantengono adesso, il tuo disturbo. Queste credenze fanno si che ti prenda troppo sul serio i tuoi pensieri intrusivi ed è da li che iniziano a diventare ossessioni.

Un modo molto potente di cambiare alcune credenze è metterle alla prova con degli esperimenti. Fare esperienza diretta che queste credenze non sono accurate oppure sono proprio false, funziona meglio di molti approcci basati solo sul ragionamento.

Trattamento comportamentale del DOC

Il trattamento comportamentale del disturbo ossessivo-compulsivo prevede di cambiare molti comportamenti che mantengono il disturbo. Alcuni vengono detti evitamenti. Sono tutte quelle strategie che consistono nell’evitare le situazioni che ti provocano ossessioni. Potresti non toccare le maniglie e gli interruttori, forse non guidi, oppure non passi davanti a chiese e ospedali. Dipende dal tema delle tue ossessioni e dalla tua storia.

Altri comportamenti da eliminare sono le rassicurazioni. Ovvero tutte le richieste che fai ad altre persone che va tutto bene (o che non sei contaminato, hai chiuso la porta, ecc.). Altre rassicurazioni possono consistere in continue visite mediche nel caso dell’ipocondria.

La tecnica più forte per combattere il disturbo ossessivo-compulsivo però è da sempre l’esposizione con prevenzione della risposta (ERP).

Esposizione con prevenzione della risposta (ERP)

Il trattamento più efficace per il trattamento del DOC è l’esposizione con prevenzione della risposta. Questa tecnica consiste nell’esporsi a uno stimolo che provoca ossessioni. Qualcosa ritenuto sporco, dei coltelli se soffri di ossessioni violente, croci e immagini sacre se hai ossessioni religiose, ecc. Quando inizi a provare ansia o disagio devi aspettare fino a che scenda senza fare nessuna compulsione.

Il segreto perché l’ERP funzioni non è la forza di volontà. Non ti viene chiesto di affrontare disagi estremi. Il segreto è dedicare tempo all’esposzione e andare con gradualità. Quello che molte persone scoprono è che l’ansia ad un certo punto non aumenta più. Certo non scende subito, ma anche se non la gestisci con delle compulsioni – smette aumentare.

Allora basta scegliere di lavorare, di allenarsi, esponendosi a situazioni che ti lasciano con un ansia che riesci a gestire. Il paragone è con un allenamento pesante, non dev’essere una tortura.

Questo modo di lavorare fa fare esperienza al tuo cervello che le ossessioni non vanno prese sul serio perché non si realizza ciò che temi. Fino a che eviti le situazioni oppure neutralizzi la possibilità che succeda ciò di cui hai paura con le compulsioni, non farai mai questa esperienza.

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About the Author

Psicologo laureato all’Università San Raffaele di Milano, ha trascorso un anno all’estero con una borsa di studio presso l’Università Autonoma di Barcellona. Dopo la laurea, è stato all’Istituto Beck di Roma dove si è occupato di Mindfulness e in seguito, presso il Bio Behavioral Institute di New York. Attualmente lavora presso ITC e il SAP della Facoltà di Psicologia, è consulente per la ULSS 6 e collabora in progetti di ricerca con la Sigmund Freud University di Milano.