DOC da relazione: sintomi, cause, cura | Francesco Sanavio

DOC da relazione: sintomi, cause, cura

Di Dott. Francesco Sanavio | Psicoterapia & Disturbi

Ott 05
doc da relazione

Esistono diverse tipologie di disturbo ossessivo-compulsivo. Solitamente prendono il nome dalla tipologia di ossessioni o compulsioni che lo caratterizzano. Da un punto di vista psicologico in un’accurata valutazione del disturbo è più interessante il suo funzionamento piuttosto che il tema delle ossessioni. Una tipologia che però si differenzia abbastanza dai temi classici è il disturbo ossessivo-compulsivo o DOC da relazione (DOC-R).

Come si può capire dal nome in questo disturbo la fonte delle ossessioni sono le relazioni. Solitamente si parla di relazioni col partner e anche il partner stesso. Può anche trattarsi di relazione tra madre e figlio oppure nella persone con grande fede può anche essere la relazione con Dio. Va distinto dalla gelosia patologica, che è un altro tipo di problema ossessivo.

Il DOC da relazione è un problema che può essere invalidante e provocare grande sofferenza ma si può superare con la psicoterapia.

Il disturbo ossessivo-compulsivo da relazione

E’ la persona giusta oppure no? M’ama o non m’ama? Capita a tutti di avere dei dubbi – di tanto in tanto – sulla propria relazione. Può capitarti anche dopo anni in cui siete diventati una coppia affiatata, magari prima del grande passo del matrimonio. Chi soffre di disturbo ossessivo-compulsivo da relazione però è costantemente immerso in questi dubbi. Si tratta di vere e proprie ‘ossessioni d’amore’.

Se soffri di DOC da relazione probabilmente passi del tempo ogni giorno a chiederti se il tuo partner sia la persona giusta, se ti ama, se è abbastanza buono, bello o ‘giusto’ per te. A volte sono dubbi su piccole cose e a volte incertezze su ogni aspetto della sua persona. Magari mentre continui a paragonarlo ad altre persone, cercando di arrivare a capo di questi dubbi.

Il disturbo ossessivo-compulsivo da relazione è un problema che può renderti difficile non solo vivere con il tuo partner, ma anche riuscire a gestire una vita normale. Ti prende tempo ed energie rendendoti difficoltoso stare dietro al lavoro o alla tua vita privata.

Come faccio a sapere se è DOC da relazione?

Tutti abbiamo dei pensieri intrusivi e averli non significa che soffri di DOC da relazione. Ma se soffri di questo problema, questi pensieri possono essere invalidanti portandosi dietro grande ansia e disagio. Non importa quanto ti impegni per cercare di liberartene, non se ne vanno. Diventa un’infinita analisi di te, del tuo partner e della tua relazione. A volte i ‘difetti’ per i quali nutri dei dubbi sono minori e non costituiscono realmente un problema per la tua relazione – su un piano razionale.

Alla fine non c’é nessun modo di sapere con certezza – al 100% – che una relazione sia ‘giusta’ o ‘sbagliata’. Come non puoi sapere con assoluta certezza che ti sveglierai domattina o che i tuoi figli saranno al sicuro anche quando non li controlli. La vita è piena di rischi e ogni decisione importante come quella di condividere parte della propria vita con un’altra persona, si porta appresso i suoi rischi del fallimento.

Esempi quotidiani:

  • Ti sposi con una persona divertente, attraente e affettuosa ma non puoi smettere di pensare che avresti potuto trovare un partner migliore;
  • Pensi che il tuo partner abbia delle sopracciglia folte. Continui a rimuginare su questo problema e pensi di non riuscire a stare assieme a una persona con questo ‘difetto’ per il resto della tua vita. Così inizi a guardarti attorno per valutare altre persone con delle sopracciglia migliori;
  • Frequenti il tuo partner da diversi anni e ogni tanto santa fuori il discorso matrimonio. Anche se il tuo partner è fantastico e tu sei felice, non riesci a smettere di pensare se lo ami a sufficienza (o se lui ti ama a sufficienza).

Tipologie di DOC da relazione

Nel disturbo ossessivo-compulsivo da relazione si distinguono due tipologie, anche se in molti casi si presentano assieme:

  1. con sintomi centrati sulla relazione
  2. con sintomi focalizzati sul partner

Se soffri di sintomi ossessivo-compulsivi centrati sulla relazione quello che ti preoccupa è la genuinità dell’amore provato per il partner e, viceversa, dei sentimenti che il partner prova per te. Puoi domandarti di continuo se questa sia la relazione ‘giusta’ o meno, se state bene assieme e se lui/lei ti ama davvero.

Se soffri di sintomi ossessivo-compulsivi centrati sul partner invece ti preoccupi se il partner sia ‘giusto’ o possieda le qualità da renderlo un/a degno compagno/a. Potresti giudicarlo e preoccuparti per alcune caratteristiche fisiche o per altre qualità come l’intelligenza oppure ancora la mancanza di alcune qualità sociali piuttosto che morali. Potresti osservarlo, giudicarlo e paragonarlo con altre persone per la sua pancia, per come se la cava in mezzo alle persone quando uscite, per il suo lavoro, ecc.

Ossessioni del DOC da relazione

Le ossessioni sono dei pensieri, immagini mentali, impulsi o dubbi ripetitivi. Vengono vissuti come intrusivi, non desiderati, inappropriate e incontrollabili. Nel DOC da relazione è centrale l’incapacità di tollerare l’incertezza. Spesso il dubbio è di non amare veramente il proprio partner oppure il dubbio che non sia quello ‘giusto’.

Se soffri di questo problema, probabilmente vuoi sapere con certezza assoluta – al 100% – quali sono i tuoi sentimenti per il tuo partner (o viceversa). Se è vero amore o meno. Questo è uno dei motivi per cui non riesci a porre fine ai tuoi dubbi, in quanto stai pretendendo qualcosa di impossibile.

Alcune ossessioni del disturbo ossessivo-compulsivo da relazione sono:

  • “E se non fosse il partner giusto?”
  • “Forse non lo amo veramente”
  • “Se non lo penso sempre, significa che non lo amo”
  • “Se non mi è piaciuto quel bacio come la prima volta vuol dire che non lo amo più?”
  • “Oggi mi è piaciuto stare da sola/o e non l’ho mai chiamato forse allora non lo amo”
  • “Sono veramente attratto da lei/lui?”
  • “A volte l’idea di fare sesso col mio partner non mi eccita, allora non sono attratto/a”
  • “Posso pensare ad altri uomini/donne, allora non è la persona giusta per me”
  • Fissazioni su difetti (veri o percepiti) nell’aspetto del partner
  • Fissazioni su difetti (veri o percepiti) nel carattere del partner
  • Dubbi se sia la persona ‘giusta’
  • Dubbi sulla compatibilità della coppia sul lungo termine
  • Preoccupazione di ferire il proprio partner rimanendo coinvolto in una relazione anche se non lo ami

Come tutte le ossessioni anche questo sono altamente disturbanti. Possono inoltre portare a perdere una persona che ti amava e con la quale vivere una relazione importante e duratura. Solitamente queste ossessioni si aggravano con la vicinanza al partner e man mano che la relazione diventa più seria. Conoscere i genitori, andare a convivere e sposarsi possono aumentare i dubbi sulla tua relazione.

Compulsioni del DOC da relazione

Come nel disturbo ossessivo-compulsivo, anche il DOC da relazione è caratterizzato da compulsioni che hanno lo scopo di controllare i pensieri ossessivi e il disagio che creano. Spesso possono essere solo compulsioni mentali che quindi non portano a nessun comportamento osservabile – a differenza, ad esempio, del lavarsi le mani nel DOC da contaminazione.

Tra le compulsioni del disturbo ossessivo-compulsivo da relazione ci sono:

  • Fare sesso col tuo partner per vedere se ti eccita e ti senti emotivamente coinvolto
  • Confessare ripetitivamente al tuo partner che stai avendo dei dubbi sui tuoi sentimenti per lui oppure sulla vostra relazione
  • Confessare ripetitivamente al tuo partner che sei attratto/a da altre persone
  • Rompere spesso la relazione col tuo partner
  • Fare ricerche su internet riguardo a problemi relazionali o amorosi
  • Mettere alla prova i suoi sentimenti passando del tempo o flirtando con altre persone
  • Utilizzare siti di incontri per vedere cosa provi per altre persone

Tra le compulsioni mentali del disturbo ossessivo-compulsivo da relazione ci sono:

  • Paragonare (mentalmente) il tuo partner ad altre persone attraenti
  • Paragonare (mentalmente) il tuo partner ad altre persone con qualità desiderabili
  • Controllare quanto sei eccitato quando fate sesso o siete in intimità
  • Controllare la tua attrazione durante un bacio, tenendovi per mano o mentre vi dite ‘ti amo’
  • Paragonare (mentalmente) la tua relazione a quella dei tuoi amici e parenti per vedere se è ‘meglio’ o ‘peggio’
  • Paragonare (mentalmente) la tua relazione a quella dei film, delle canzoni d’amore o dei libri
  • Paragonare (mentalmente) la tua relazione a quelle passate

Il DOC da relazione è caratterizzato anche da degli evitamenti:

  • Evitare di stare vicino a persone attraenti oppure vecchi partner
  • Evitare l’intimità con tuo partner
  • Evitare di dire ‘ti amo’ o di fare complimenti
  • Evitare gesti amorevoli per paure che peggiorino la situazione

Giocano un ruolo anche le rassicurazioni, che possono essere delle vere e proprie compulsioni:

  • Chiedere ai familiari e agli amici di confermare che il tuo partner è attraente
  • Chiedere ai familiari e agli amici di valutare quanto tu e il tuo partner siate compatibili
  • Chiedere ai familiari e agli amici se pensano che la tua relazione durerà e se siete fatti per sposarvi
  • Fare domande ripetutamente ad altre persone riguardo la tua relazione e comparare le differenti risposte

Se soffri da DOC da relazione probabilmente eviti quelle situazioni che possono farti nascere dei dubbi sulla tua relazione o sul tuo partner. Magari eviti quella coppia che sembra perfetta oppure non frequenti alcuni posti in cui temi di incontrare persone che potrebbero possedere quelle qualità che il tuo partner non ha. Potresti evitare anche le situazioni troppo intime e romantiche, per paura di non sentirti come dovresti ‘veramente’ sentirti in quella situazione – se fossi innamorato per davvero.

Cause del DOC da relazione

Come in ogni altro problem psicologico le cause sono spesso complesse e si intrecciano fra di loro. Il modello evento -> problema è spesso troppo semplicistico. Nel DOC da relazione alcune cause evidenziate dalla ricerca scientifica sono:

  • Credenze: la ricerca ha dimostrato che chi soffre di disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo ha delle credenze che portano a reagire ai pensieri in modi ossessivi;
  • Genetica: i disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo hanno una base genetica. Questo significa anche che tendono a essere maggiormente presente nei parenti di chi ne soffre;
  • Esperienze: In alcuni casi i sintomi nascono a seguito di decisioni importanti per la coppia. Come un matrimonio oppure la nascita di un figlio. Alcune persone iniziano a sviluppare un pensiero ossessivo sulle relazioni di coppia proprio dopo la fine di una relazione.

Credenze del DOC da relazione

Se soffri da DOC da relazione probabilmente hai uno stile di pensiero che è caratterizzato da una o più di queste credenze:

  1. eccessiva importanza attribuita ai pensieri
  2. tendenza a controllare i pensieri
  3. intolleranza dell’incertezza
  4. tendenza a sovrastimare i pericoli
  5. eccessivo senso di responsabilità
  6. perfezionismo

Oltre a queste credenze tipiche del pensiero ossessivo, si trova spesso una grande importanza data alla relazione e delle credenze sull’amore idealizzate e dicotomiche. Questo significa che potresti essere eccessivamente attento a cosa pensi o come ti senti relativamente al tuo partner e a giudicare ogni pensiero e sensazione come indice che lo ami o non lo ami.

Così facendo dividi l’amore in una categoria stagna in cui è tutto bianco oppure tutto nero. ‘Se non mi piace quel suo aspetto significa che non lo amo’, ‘Se non sono sempre contenta di vederlo, allora non è quello giusto’.

Cura del DOC da relazione

DOC da relazione: come uscirne? E’ un problema che si può superare. Il trattamento più indicato è la terapia cognitiva e comportamentale e in particolar modo l’esposizione con prevenzione della risposta (ERP) i farmaci posso aiutare ma non sono un sostituto della psicoterapia.

Psicoterapia del DOC da relazione

La terapia più utilizzata per guarire dal DOC da relazione è la psicoterapia cognitiva e comportamentale. Solitamente, però, perché il trattamento sia efficace è necessario coinvolgere anche il tuo partner. Come tutti i disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo la tecnica più efficace è l’esposizione con prevenzione della risposta (ERP). L’ERP prevede che tu ti esponga volontariamente all’oggetto delle tue paure senza ricorrere alle compulsioni per gestire i dubbi e le emozioni negative.

Molti pazienti si spaventano quando scoprono come funzionano questi trattamenti. Forse ti stai chiedendo se ce la farai. Questa è solo una delle tecniche comportamentali utilizzate in terapia. In un trattamento completo si lavora anche sul piano cognitivo dei pensieri e delle credenze, inoltre sarai guidato passo passo da un professionista che ti farà affrontare il DOC un passo alla volta.

Terapia farmacologica

I farmaci possono aiutare, ma non dovrebbero rimpiazzare una psicoterapia basata sull’esposizione con prevenzione della risposta. Se stai valutando una terapia farmacologica, discuti le opzioni con un professionista.

I farmaci utilizzati per trattare i disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo si chiamato inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o SSRI. Agiscono sul tuo cervello evitando che la serotonina venga ‘riassorbita’ aumentandone la quantità disponibile. La serotonina è un neurotrasmettitore – un ‘gettone’ che si lega a diverse parti del tuo cervello per regolare alcune funzioni.

In che modo la mia famiglia mi può aiutare con il DOC da relazione?

Quando un familiare scopre che soffri di DOC da relazione reagisce in maniera automatica cercando di rassicurarti. Ad esempio, tuo fratello potrebbe ripeterti continuamente quanto tu e il tuo partner stiate bene assieme e siate fatti l’uno per l’altro. Sfortunatamente questo non solo è inutile, ma anche dannoso. In gergo tecnico si chiama fattore di mantenimento, rappresenta una rassicurazione che ti rende più vulnerabile ai dubbi ossessivi.

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About the Author

Psicologo laureato all’Università San Raffaele di Milano, ha trascorso un anno all’estero con una borsa di studio presso l’Università Autonoma di Barcellona. Dopo la laurea, è stato all’Istituto Beck di Roma dove si è occupato di Mindfulness e in seguito, presso il Bio Behavioral Institute di New York. Attualmente lavora presso ITC e il SAP della Facoltà di Psicologia, è consulente per la ULSS 6 e collabora in progetti di ricerca con la Sigmund Freud University di Milano.