Disturbi di personalità | Francesco Sanavio

Disturbi di personalità

Di Dott. Francesco Sanavio | Psicoterapia & Disturbi

Ago 29
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La definizione e la classificazione dei disturbi di personalità è stata sempre difficoltosa. Da diversi anni oramai vengono classificati in 3 gruppi per un totale di 10 disturbi, ma nella pratica clinica si incontrano spesso casi che non sono riconducibili a un solo disturbo. Si stima che 1 persona su 10 soffra di un disturbo di personalità e che ci ne soffre, spesso soffra di altri disturbi.

Cosa sono i disturbi di personalità

disturbi di personalità sono dei disturbi di difficile definizione che sono caratterizzati dalla presenza di caratteristiche di personalità disfunzionali che provocano un forte disagio soggettivo, anche se la persona ha poca consapevolezza di questi suoi funzionamenti.

Una caratteristica è che questi tratti di personalità siano rigidi e pervasivi. Rigidi nel senso che sono restii al cambiamento e pervasivi nel senso che si possono osservare quasi sempre in quasi ogni situazione.

Infatti a differenza di altri disturbi solitamente definiti emotivi (come i disturbi d’ansia o la depressione) rappresentano un modo di essere della persona e non si riesce a identificare un preciso inizio del disturbo. Generalmente si evolvono fino a stabilizzarsi in tarda adolescenza o prima età adulta e non mostrano un cambiamento rispetto al funzionamento precedente della persona.

Per farti capire la differenza tra emozione e tratto pensa all’ansia. Puoi pensare all’ansia sia come a un’emozione, ma anche come un tratto di personalità: ovvero la tendenza generale a reagire sempre con ansia.

Elemento centrale nei disturbi di personalità è infatti la stabilità. Questi rappresentano dei modelli abituali, di esperienze soggettive (pensieri, impulsi, emozioni) e comportamenti che sono nettamente differenti da quelli definiti ‘normali’ nella cultura di riferimento.

La personalità è stata definita in differenti modi da diversi psicologi. Una definizione approssimativa che potremmo dare è che la personalità rappresenta l’insieme di quelle caratteristiche, stabili nel tempo, che determinano il modo di percepire, pensare, interpretare e reagire emotivamente a se stessi, agli altri e al mondo.

Da qui possiamo identificare diverse aree che possono essere disfunzionali:

  1. il modo in cui la persona percepisce e interpreta se stessa, le altre persone e le situazioni;
  2. l’intensità, la variabilità e l’inadeguatezza delle reazioni emotive;
  3. il livello di adattamento sociale nelle relazioni interpersonali;
  4. il controllo degli impulsi.

La classificazione dei disturbi di personalità

disturbi di personalità sono stati classificati in tre categorie, dette ‘cluster’:

Disturbi di personalità caratterizzati dal comportamento bizzarro (cluster A)

  • Disturbo paranoide di personalità: questo disturbo è caratterizzato da una forte sospettosità. Chi ne soffre tende ad interpretare il comportamento degli altri come malevolo e a riferire ogni cosa che succeda a sé stesso, come se la persona forse sempre al centro dell’attenzione degli altri.
  • Disturbo schizoide di personalità: questo disturbo è caratterizzato da un disinteresse per le relazioni sociali. Chi ne soffre non è interessato al contatto con gli altri, finendo spesso per ritirarsi in uno stile di vita solitario e distaccato dal mondo.
  • Disturbo schizotipico di personalità: questo disturbo è caratterizzato da un parziale distacco dalla realtà associato a un comportamento bizzarro e da percezioni ‘insolite’ che oscillano tra le intuizioni paranormali e le credenze magiche.

Disturbi di personalità caratterizzati dalla disregolazione emotiva (cluster B)

  • Disturbo borderline di personalità: questo disturbo è caratterizzato da un’estrema instabilità emotiva, comportamenti impulsivi e pericolosi (solitamente per sé stessi). Chi soffre di questo disturbo ha difficoltà a mantenere relazioni oscillando tra amore e odio estremamente in fretta.
  • Disturbo istrionico di personalità: questo disturbo è caratterizzato da una comportamento teatrale che tende a drammatizzare ogni cosa. Chi ne soffre cerca di essere sempre al centro dell’attenzione degli altri, spesso con ostentazione di emozioni e di una seduttività che appaiono finte oltre che eccessive.
  • Disturbo narcisistico di personalità: questo disturbo è caratterizzato dal percepirsi come migliore degli altri e un comportamento arrogante e sprezzante per gli altri. Chi soffre di questo disturbo si sente in diritto di fare qualsiasi cosa e spesso tende a sminuire e manipolare gli altri.
  • Disturbo antisociale di personalità: questo disturbo è caratterizzato dalla continua violazione delle norme sociali. Chi ne soffre spesso commette reati, abusa di sostanze, manipola le persone ed è incapace di provare senso di colpa per le sue azioni.

Disturbi di personalità caratterizzati da ansia ed evitamento (cluster C)

  • Disturbo evitante di personalità: questo disturbo è caratterizzato da una forte ansia per le situazioni sociali e il confronto con le altre persone. Chi ne soffre tende a evitare ogni situazione sociale anche se vorrebbe in realtà avere maggiori contatti con le persone.
  • Disturbo dipendente di personalità: questo disturbo è caratterizzato dalla tendenza a creare rapporti di dipendenza con altre persone. Chi ne soffre presenta un marcato bisogno di essere accudito, vivendo dietro ad altre persone di riferimento a cui cerca di delegare ogni responsabilità.
  • Disturbo ossessivo compulsivo di personalità: questo disturbo è caratterizzato da un’estrema precisione e rigidità nel modo di fare le cose, spesso anche da un punto di vista etico e morale. Chi ne soffre presenta una marcata tendenza al perfezionismo e cerca sempre di controllare ogni aspetto della sua vita, anche il più piccolo.

Il trattamento dei disturbi di personalità

I disturbi di personalità rappresentano dei disturbi invalidanti che provocano una grande sofferenza emotiva di chi ne soffre. Purtroppo rappresentano i disturbi più complessi da trattare e anche con terapie efficaci come la psicoterapia cognitiva e comportamentale ci possono volere diversi anni per arrivare a risultati che non prevedono un cambiamento totale della personalità del pazienti.

La psicoterapia cognitiva e comportamentale negli ultimi anni ha sviluppato dei trattamenti specifici per i disturbi di personalità tra i quali la Dialectial Behavior Therapy (DBT) e la Schema Therapy.

Anche alcuni approcci psicodinamici si sono rivelati efficaci per alcuni disturbi di personalità, tra di questi la psicoterapia basata sul transfert di Kernberg e la terapia basata sulla mentalizzazione di Fonagy.

In molti casi è necessaria anche una terapia farmacologica da affiancare al trattamento psicoterapeutico, in particolar modo per quei disturbi caratterizzati da una forte emotività e scarso controllo degli impulsi.

About the Author

Psicologo laureato all’Università San Raffaele di Milano, ha trascorso un anno all’estero con una borsa di studio presso l’Università Autonoma di Barcellona. Dopo la laurea, è stato all’Istituto Beck di Roma dove si è occupato di Mindfulness e in seguito, presso il Bio Behavioral Institute di New York. Attualmente lavora presso ITC e il SAP della Facoltà di Psicologia, è consulente per la ULSS 6 e collabora in progetti di ricerca con la Sigmund Freud University di Milano.