Assessment | Francesco Sanavio

Assessment

In cosa consiste l'assessment

L'assessment è formato da 4 parti:

  1. Primo colloquio
  2. Questionari
  3. Refertazione
  4. Restituzione

Primo colloquio

Durante il primo colloquio la persona parla dei suoi problemi, della sua vita e racconta tutto quello che può essere utile a capire quello che sta attraversando e che cosa vorrebbe ottenere da un trattamento psicologico. Qui la guido con alcune domande mirate in un processo detto 'a imbuto'. Questo significa che invece di partire subito seguendo la strada che pare più ovvia seguendo la prima ipotesi, io procedo invece per escludere una per volta tutte le varie ipotesi alternative che potrebbero spiegare quello che viene raccontato. Solo alla fine quando rimane solo una, o un paio di ipotesi plausibili si passa ad approfondirle.

Questo modo di lavorare mi permette una maggiore accuratezza quando in seguito formulo la spiegazione del problema.

Questionari

Dopo il primo colloquio c'è una fase di compilazione di diversi questionari. Alcuni sono questionari che puntano a fare un quadro generale della persona e della sua personalità. Sono generici e vengono fatti sempre. Altri sono più specifici e vengono scelti apposta dopo quanto emerso in colloquio per mettere a fuoco degli aspetti specifici importanti per quel caso.

Tutti i test che utilizzo hanno alle spalle studi sperimentali di validazione e molti anni di utilizzo sul campo. Sono ritenuti affidabili a livello internazionale e sono strumenti specialistici dello psicologo.

Refertazione

Finita la parte di analisi e raccolta di informazione mi prendo del tempo per analizzare i questionari e confrontare questi dati con quanto emerso in colloquio. Dopo aver ragionato su quanto emerso scrivo un referto di sintesi di cui lascio sempre una copia al paziente.

Restituzione

Nel secondo colloquio, detto di restituzione, condivido col paziente la spiegazione funzionale del funzionamento del problema e della sua personalità. Spiegare funzionalmente significa mettere in relazione situazioni, pensieri, emozioni e comportamenti che hanno fatto nascere il problema in passato e che, adesso, lo mantengono.

Non è sempre possibile spiegare com'é nato un problema. A volte, per esempio, possono essere riconducibili a dei tratti della personalità presenti da sempre. La parte più importante, però, è chiarire i fattori di mantenimento.

I fattori di mantenimento sono quegli stili di pensiero con cui interpretiamo la realtà e quei comportamenti che oramai facciamo d'abitudine che permettono ai problemi non solo di sopravvivere ma, a volte, anche di diventare più grandi e cronici.

Un esempio: dire Luca è timido perché non gioca con gli altri bambini non è una spiegazione è una descrizione. Sarebbe una spiegazione dire che Luca ha degli schemi interpretativi di sé come persona inadeguata e degli altri come persone giudicanti. Questa chiave di lettura nelle situazioni sociali gli provoca dei pensieri automatici negativi (ad es., 'farò brutta figura', 'non sono all'altezza' e 'inizierò a sudare e tutti lo noteranno') che lo portano a soffrire di ansia sociale. L'ansia sociale a sua volta lo porta a evitare le situazioni temute mantenendo queste paure.

Nella fase di restituzione spiego anche come si potrebbe affrontare il problema nel caso la persona voglia iniziare un trattamento. Con questo lavoro alle spalle posso preventivare, all'incirca, quanto durerà il lavoro, su che cosa si andrà a lavorare, in che modo e quali sono degli obiettivi realistici.

Perché fare un assessment

Non penso ai trattamenti psicologici come a un servizio uguale per tutti e di cui tutti hanno bisogno. Credo nei percorsi impostati secondo le più autorevoli linee guida internazionali e dopo uno studio approfondito del caso. Per questo motivo seguo solo persone che hanno prima fatto una valutazione psicologica o una consulenza.

Un bravo medico non inizia a curare i suoi pazienti con una terapia che va bene per tutto senza aver prima chiarito di che cosa hanno bisogno. Prima li visita e, se c'è un problema, fa una diagnosi e propone un trattamento.

Anche se si tratta di un lavoro finalizzato al potenziamento di alcune capacità (psicologia positiva) si ragiona allo stesso modo. Il paragone qua potrebbe essere con un personal trainer, per migliorare il tuo fisico e il tuo stato di salute prima vorrà vedere quanto sei allenato e chiarire gli obiettivi che vuoi raggiungere.

I trattamenti psicologici dovrebbero seguire la stessa logica. Se vuoi capirti meglio, hai dei dubbi su cosa potrebbe fare per te la psicologia o per qualsiasi motivo stai pensando di iniziare una psicoterapia, ti consiglio un assessment.

Avendo fatto un assessment è possibile ragionare sulla fattibilità di una psicoterapia. E' come avere una mappa in mano. Permette di sapere che lavoro si va a fare, in che modo e per quanto tempo. Permette di definire degli obiettivi e stimare la durata del trattamento. 

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