Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) | Francesco Sanavio

Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR)

Di Dott. Francesco Sanavio | Psicologia: per saperne di più

Ago 29
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Il Mindfulness Based Stress Reduction è un programma in 8 settimane che fa parte dell’approccio della body/mind medicine (medicina mente corpo). La body/mind medicine unisce la psicologia e la medicina occidentale con la meditazione buddista. Lo scopo dell’MBSR è sviluppare una migliore qualità della vita imparando a gestire i propri pensieri e le proprie emozioni.

Il programma MBSR

Il programma MBSR (acronimo di Riduzione dello Stress Basata sulla Mindfulness) è un trattamento in otto incontri con cadenza settimanale che vengono svolti in gruppo. Nella forma originale prevedeva anche una giornata intera, solitamente nel fine settimana, chiamata giornata del silenzio.

L’MBSR è un programma per insegnare la pratica della mindfulness e prevede una pratica quotidiana da parte dei corsisti tra un incontro e l’altro.

La mindfulness non è una tecnica di rilassamento. Praticare alcuni esercizi, per la maggior parte delle persone, provoca rilassamento ma non è questo il suo fine. Il fine è quello di imparare a relazionarsi in maniera diversa e più sana ai propri pensieri e alle proprie emozioni.

Dal 1979 più di 24.000 persone hanno completato un programma MBSR.

Jon Kabat-Zinn

Jon Kabat-Zinn è un biologo che ha iniziato per primo a occuparsi di mindfulness. Ha iniziato sviluppando il programma MBSR ispirandosi alla meditazione Vipassana e utilizzandolo per pazienti con malattie croniche per i quali la medicina ufficiale non sapeva cosa fare. La mindfulness nasce infatti non come cura, ma come tecnica di gestione dello stress, del dolore e delle emozioni negative.

E’ il fondatore e direttore del Centro per la Mindfulness dell’Università del Massachusetts e della Clinica per la Riduzione dello Stress. E’ professore emerito presso la facoltà di Medicina dell’Università del Massachusetts e insegna la mindfulness in tutto il mondo.

Le sue ricerche si sono occupate principalmente dell’interazione mente/corpo in medicina, delle applicazioni cliniche della mindfulness e dell’effetto dell’MBSR sul cervello e sul corpo.

La teoria dietro l’MBSR

L’MBSR si ritrova nella confluenza di due teorie e pratiche molto distinte. Quella della psicologia e della medicina occidentale, da un lato, e quella della tradizione della meditazione buddista, nota come darma dall’altro. I teorici della mindfulness utilizzano il termine ‘darma’ con la ‘d’ minuscola.

In cosa consiste il programma MBSR

L’MBSR prevede otto incontri di circa 2 ore l’uno. In ogni incontro si inizia rivedendo la pratica di ogni corsista e gli esercizi svolti a casa. Dopo si praticano altri esercizi e si affrontano dei temi tipici come l’accettazione, i principi della mindfulness e altri esercizi più brevi che possano farti comprendere il funzionamento della tua mente.

Il programma MBSR è manualizzato: significa che è stato definito in maniera precisa. Questo è successo però più di 30 anni fa e da allora ci sono stati molti cambiamenti. La mindfulness è diventata molto democratica con il vantaggio della sua grande diffusione e lo svantaggio di un peggioramento della qualità del suo insegnamento.

Alcune persone non hanno formazione specifica da psicologi e hanno alle spalle una cornice teorica di riferimento di tipo esclusivamente spirituale, nello specifico il buddismo. Altri psicologi hanno seguito l’esempio inglese di integrazione della mindfulness nelle scienze cognitive e propongono una prospettiva più ‘laica’ e scientifica. I corsi MBSR che tengo da anni in ITC appartengono a questo filone e sono sempre stati aggiornati alla luce dei cambiamenti nel panorama internazionale.

Nella maggior parte dei casi però, la mindfulness è stata assimilata maggiormente da centri che si occupano di cultura orientale e yoga che non psicologia scientifica.

La ricerca dietro l’MBSR

Più di trent’anni di ricerca hanno dimostrato gli effetti benefici della mindfulness su molti indice di salute e benessere fisico e psicologico. Questo si è verificato sia in gruppi di persone completamente sane che tra chi soffriva di alcuni disturbi.

Il problema di questi dati è che possono essere a volte interpretati male. In primo luogo ben prima della mindfulness vi erano interventi di medicina comportamentale (approcci puramente psicologici) che davano effetti uguali a quelli della mindfulness. In secondo luogo la persona miope che non ha strumenti (si può diventare insegnanti di mindfulness in poco tempo senza alcun prerequisito) non coglie che la riduzione dell’ansia in persone con disturbi d’ansia non è la cura del disturbo. Allo stesso modo come la riduzione del dolore – ad esempio con un antidolorifico – in chi soffre di mal di denti, non equivale alla cura delle carie.

Con questo non voglio dire che la mindfulness non sia un ottimo strumento. Io la uso spesso e con molte persone. Ma non con tutti. Se lavoro con pazienti in psicoterapia inoltre, la mindfulness è sempre ingrediente mai piatto unico. Il latte sarà un grande ingrediente e si può anche gustare da solo, ma se il fine è complesso come fare una torta va amalgamata ad ulteriori ingredienti e, soprattutto, vanno lavorati bene.

La mindfulness è utile in molti casi. Ciò non toglie che molti professionisti con pochi strumenti, se ne sono innamorati ritenendola una soluzione a ogni male.

I corsi di mindfulness che offro sono stati sviluppati anni fa a partire dal programma MBSR e sono stati sviluppati negli anni con l’integrazione dei più recenti sviluppi delle scienze cognitive, abbandonando la prospettiva buddista.

About the Author

Psicologo laureato all’Università San Raffaele di Milano, ha trascorso un anno all’estero con una borsa di studio presso l’Università Autonoma di Barcellona. Dopo la laurea, è stato all’Istituto Beck di Roma dove si è occupato di Mindfulness e in seguito, presso il Bio Behavioral Institute di New York. Attualmente lavora presso ITC e il SAP della Facoltà di Psicologia, è consulente per la ULSS 6 e collabora in progetti di ricerca con la Sigmund Freud University di Milano.