🔟 I 10 principi della psicoterapia cognitiva e comportamentale | FS

I 10 Principi della Terapia Cognitiva e Comportamentale

Di Dott. Francesco Sanavio | Clinica

Dic 12
la terapia cognitivo-comportamentale dott. francesco sanavio

La Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale è una forma di terapia strutturata, breve e incentrata sul problema. E’ la forma di psicoterapia che è nata dalla ricerca scientifica in opposizione alla psicoanalisi. La psicoanalisi era considerata non dimostrabile per la natura non indagabile secondo il metodo sperimentale.

Quest’approccio ha portato la psicoterapia cognitiva e comportamentale a diventare la terapia evidence based per eccellenza. Le evidence based therapies sono le terapia di efficacia dimostrata dagli studi di efficacia che sono una complessa tipologia di ricerche che misurano l’effetto di un trattamento.

Aaron Beck, il padre della terapia cognitiva, ha enunciato questi 10 punti che definiscono le caratteristiche distintive della psicoterapia cognitiva e comportamentale.

  1. la Terapia Cognitivo Comportamentale si basa su una formulazione dei problemi sempre in evoluzione e su una concettualizzazione di questi in termini cognitivi.
    Significa che si parte dal modo di pensare attuale e dai comportamenti della persona per poi risalire ai fattori scatenanti e ai modelli chiave, appresi durante l’infanzia, di interpretazione della realtà. Individuare i pensieri automatici, le credenze intermedie (valori, regole e assunzioni) e le credenze di base, più profonde, che hanno portato alla nascita e al mantenimento del problema;
  2. la Terapia Cognitivo Comportamentale richiede una solida alleanza terapeutica.
    É fondamentale sviluppare una relazione basata su calore, empatia, cura, rispetto e fiducia;
  3. la Terapia Cognitivo Comportamentale è un processo collaborativo.
    La terapia è un lavoro di squadra. Il terapeuta e il paziente decidono su cosa lavorare. Fare in modo che il paziente diventi sempre più attivo nelle sedute;
  4. la Terapia Cognitivo Comportamentale è orientata all’obiettivo e focalizzata sul problema.
    Gli obiettivi vengono fissati insieme al paziente cercando di volta in volta di valutare cosa ostacola il loro raggiungimento;
  5. la Terapia Cognitivo Comportamentale inizialmente si concentra sul presente.
    Si parte dai problemi attuali e dalle specifiche situazioni dolorose, dal qui e ora, per poi spostare l’attenzione verso il passato al fine di trovare e comprendere le radici infantili che sono alla  base delle loro credenze (idee rigide e assolute su loro stessi, gli altri e su come va il mondo);
  6. a Terapia Cognitivo Comportamentale mira a insegnare al paziente a essere il terapeuta di se stesso e si concentra sulla prevenzione delle ricadute;
  7. la Terapia Cognitivo Comportamentale mira a essere limitata nel tempo. A fornire sollievo dai sintomi, facilitare la remissione del disturbo, aiutare i pazienti a risolvere i loro problemi e insegnare delle abilità per prevenire le ricadute da utilizzare per il resto della vita in un arco di tempo definito. Non tutti i pazienti fanno progressi in pochi mesi, in alcuni casi saranno necessari trattamenti più lunghi;
  8. la Terapia Cognitivo Comportamentale è caratterizzata da sedute strutturate.
    La struttura include una parte introduttiva, una parte intermedia dove discutere gli argomenti all’ordine del giorno e dove si lavora insieme sugli homework fatti durante la settimana e una parte finale in cui si chiede sempre un feedback al paziente. Seguire questo formato rende il processo di terapia più comprensibile al paziente;
  9. la Terapia Cognitivo Comportamentale insegna ai pazienti a identificare, valutare e rispondere ai loro pensieri e  alle loro credenze disfunzionali.
    Identificare cioè cognizioni disfunzionali chiave e adottare prospettive più realistiche e adattive. Questo porterà a sentirsi meglio emotivamente e a comportarsi in modo più funzionale;
  10. la Terapia Cognitivo Comportamentale utilizza una molteplicità di tecniche per modificare il modo di pensare, l’umore e il comportamento.
    La scelta delle tecniche da utilizzare sarà influenzata dalla concettualizzazione del paziente (rilettura del problema in chiave cognitiva), dai tipi di problemi riportati e dagli obiettivi di ogni singola seduta.

About the Author

Psicologo laureato all’Università San Raffaele di Milano, ha trascorso un anno all’estero con una borsa di studio presso l’Università Autonoma di Barcellona. Dopo la laurea, è stato all’Istituto Beck di Roma dove si è occupato di Mindfulness e in seguito, presso il Bio Behavioral Institute di New York. Attualmente lavora presso ITC e il SAP della Facoltà di Psicologia, è consulente per la ULSS 6 e collabora in progetti di ricerca con la Sigmund Freud University di Milano.