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Dott. Francesco Sanavio

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Ho maturato più di dieci anni di formazione tra 3 Università, 3 Cliniche Private e 3 Servizi del Sistema sanitario nazionale in 5 diverse città sparse in 3 stati.

Quando sono tornato a Padova ho iniziato a lavorare per la ULSS 6 e privatamente. Ho rifiutato da subito di occuparmi di tutto quello che fa solitamente uno psicologo ma di focalizzarmi sui miei punti di forza.

Ho quindi iniziato a stringere collaborazioni con i migliori professionisti che ho avuto modo di incontrare per offrire i trattamenti specializzati più adeguati per ogni tipo di esigenza.

Credo in un approccio scientifico basato sulla ricerca che tenga conto dell’individualità di ogni paziente per andare in contro alle sue esigenze specifiche con tecniche di efficacia dimostrata.

Dott. Francesco Sanavio

dott. francesco sanavio psicologo a Padova

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CV

Psicologo laureato all’Università San Raffaele di Milano, ha trascorso un anno all’estero con una borsa di studio presso l’Università Autonoma di Barcellona. Dopo la laurea è stato all’Istituto Beck di Roma e in seguito presso il Bio Behavioral Institute di New York. Ritornato a Padova lavora presso ITC – Istituto di Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale e la ULSS 6. Collabora in progetti di ricerca con la Sigmund Freud University di Milano e l’Università di Padova.

Il mio modo di lavorare

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La Psicologia Cognitiva e Comportamentale

Il mio approccio alla psicologia è scientifico e sperimentale. Ho una formazione specialistica in psicologia cognitiva e comportamentale che è quella branca della psicologia concreta che si rifà alla ricerca scientifica. Psicoterapia cognitiva e comportamentale è un termine ombrello che indica un insieme di trattamenti altamente efficaci, raccomandati dalle linee guida internazionali più autorevoli (ad es., NICE – National Institute for Health and Care Exellence e APA – American Psychological Association).

La terapia cognitiva e comportamentale è la terapia d’elezione della sanità inglese ed è l’unica forma di terapia psicologica rimborsata dalle assicurazioni sanitarie statunitensi per via della sua efficacia.

La psicologia cognitiva e comportamentale, essendo molto concreta è il principale approccio utilizzato anche in ambito sportivo e lavorativo (ad es., nella formazione assertiva).

 

Cosa succede se ti rivolgi a me

Consulenza

Il primo passo è fissare una consulenza. A meno che non si tratti di problemi particolarmente semplici o di avere una semplice opinione (per la quale puoi usare la mail), la maggior parte delle volte è necessario uno studio del caso. Il paragone è col medico che invece di visitarti in dieci minuti ti vede per un’ora, ti prescrive degli esami e ti rivede dopo aver avuto i risultati.

Test

Dopo il primo colloquio ti darò diversi questionari da compilare (generalmente più di dieci) che ti impegneranno un paio d’ore. Questi test non hanno risposte giuste o sbagliate ma permettono di raccogliere molte informazione su ti te come persona, sulla tua personalità e su alcuni tuoi funzionamenti che sono apparsi rilevanti in colloquio, su cui voglio fare maggior chiarezza. Questo mi permette di avere altre fonti per falsificare o avvalorare le mie ipotesi.

Restituzione

Dopo aver corretto i questionari e aver steso una relazione di circa 15 pagine, ci rivediamo per un colloquio in cui faccio il punto della situazione e, se indicato, ti faccio una proposta di trattamento spiegandoti su cosa andiamo a lavorare, perché, per quanto tempo e con quali aspettative. Ti verrà lasciata una copia della relazione.


Qua si conclude l’assessment, ovvero la valutazione iniziale. A questo punto – se entrambi lo riteniamo opportuno – potrai decidere di iniziare una psicoterapia. 

 

Sedute in studio

Se decidi di iniziare una terapia iniziamo con delle sedute in studio e/o via Skype. Solitamente ci si vede ogni settimana ma per problemi gravi e cronicizzati oppure se si vuole risolvere un problema specifico in poco tempo può essere utile vedersi più volte la settimana. A volte, invece, le sedute possono essere anche un paio di volte al mese ma non dal primo mese.

Lavoro a casa

I trattamenti cognitivo-comportamentali sono simili a un lavoro di squadra. Io non ho la bacchetta magica (purtroppo) e nella stragrande maggioranza dei casi è necessario un tuo impegno attivo tra le sedute. Dovrai tenere dei piccoli appunti e/o fare degli esercizi pratici. Non ti chiederò mai nulla che non abbiamo prima visto e concordato assieme.

Rivalutazione

Dopo 3 o 6 mesi rivalutiamo gli obiettivi raggiunti, farai nuovamente alcuni test, discutiamo di come sta procedendo e sopratutto quali altri obiettivi fissare. Se dopo questo tempo uno di noi due non è soddisfatto di come sta procedendo la terapia si valuta di interrompere. Molte persone trovano dei terapeuti che non avendo una mappa di come muoversi rinforzano alcuni funzionamenti del paziente che mantengono il problema. Succede spesso rassicurando pensieri ossessivi oppure lasciando condurre il colloquio al paziente. Se dopo sei mesi non vedo aderenza alla terapia mi riservo il diritto di interrompere la terapia.

Perfezionamento

In molti casi si superano le aspettative del paziente. Magari potresti decidere di lavorare anche su altri aspetti che prima non avevi considerato, oppure decidi di continuare con dei corsi di gruppo per potenziare alcune capacità o per prevenire delle ricadute. Ad esempio seguendo un corso di mindfulness o di assertività. La mindfulness, ad esempio, è considerata il migliore approccio per prevenire le ricadute di episodi depressivi che sono molto frequenti.

Follow up

Dopo la fine di un trattamento generalmente fisso degli appuntamenti di controllo tra i 3 e i 6 mesi successivi alla fine della terapia. Purtroppo anche se un percorso è ben fatto non significa che i problemi non si possano presentarsi nuovamente. Un po’ come dimagrire non vieta che una persona non possa ingrassare nuovamente. La ricerca scientifica ci dice che per alcuni disturbi, nel primo anno dalla fine di un trattamento ci sono discrete possibilità di una ricaduta. Ritengo che monitorare gli ex pazienti sia un dovere morale per evitare queste cose.